Vuoi aggiungere l'icona al tuo desktop ?
L'intervista al Presidente realizzata dalla dott.ssa Marta Marino della redazione di NewsVet Napoli
Gli Ordini professionali sono da sempre al centro della vita pulsante della società e della politica, rappresentando e garantendo l’integrità morale e professionale dei loro iscritti. Un convinto sostenitore di questa tesi è il Dr. Orlando Paciello, Presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Salerno e Professore associato di Tecniche delle Autopsie e Diagnostica Cadaverica presso l’Università “Federico II” di Napoli. Noto ricercatore e componente della Commissione di Sanità Pubblica Veterinaria della Regione Campania annovera tra i suoi progetti più recenti la creazione di un “Registro tumori animali”: attività di sorveglianza epidemiologica dei tumori animali e valutazione dei rischi oncogeni ambientali.
Il Presidente ha rilasciato la sua intervista nella sede dell’Ordine, al numero 5 della Traversa Regina Costanza, al centro della bella città di Salerno, con alle spalle i quadri del collega ed artista Dr. Del Grosso.
La prima domanda è classica: La scintilla, la motivazione che l’ha spinta a candidarsi come Presidente.
Il voler amplificare le potenzialità dell’Ordine, che non va inteso in modo esclusivo come l’Ente che mantiene l’Albo Professionale, ma piuttosto come il vero rappresentante della nostra Professione al cittadino ed alla società. Su questo movens è nato tutto quello che ho fatto per l’Ordine: ho lavorato moltissimo sull’immagine, perché sono fermamente convinto che sostanza e qualità abbondino nella nostra professione, ma sono altrettanto convinto che a queste competenze non corrisponda un uguale riconoscimento da parte della società, che non identifica il veterinario come una figura altamente specializzata e qualificata, al pari degli altri professionisti.
Che importanza ha l’immagine per un medico veterinario?
E’ fondamentale. Il medico veterinario è il medico con il camice e la cravatta, è il medico che sporca scarpe e vestiti in azienda e tra gli animali, ma è anche il Dirigente Sanitario ed il garante della Sicurezza Alimentare dell’Uomo e del Benessere Animale. Da qui l’importanza di entrare nelle case dei consumatori attraverso “Quotidiano Medicina”, un programma dell’emittente Telecolore che ha dedicato due giornate alle tematiche veterinarie. E’ necessario spiegare al pubblico le mille sfumature della professione del Medico Veterinario, affinché egli possa occupare il giusto posto nella società moderna. Noi siamo il medico degli animali, certamente, ma siamo anche il medico dell’ambiente, il medico che si occupa di qualità, di prodotti tipici, di biologico, di ricerca. Da qui l’idea di un logo personalizzato per l’Ordine di Salerno con lo scopo di attirare l’attenzione, di far discutere, di riaccendere la lampadina sui nostri argomenti. Il nuovo simbolo racchiude in se tre significati: la vita, rappresentata attraverso un’elica di DNA stilizzata; il serpente, lo stesso che si avvolge attorno al bastone di Esculapio e simbolo della Medicina; infine la “S” di Salerno, a motivo della nostra appartenenza territoriale.
Poco tempo fa sono stati assunti 44 veterinari per la specialistica ambulatoriale nell’ASL SA. Cosa rappresenta per l’Ordine?
Questo è solo il primo dei traguardi che il nostro Ordine si è posto, assieme al Sindacato ed agli stessi Specialisti Ambulatoriali. Tutti assieme abbiamo chiesto con forza che ai colleghi Specialisti venisse riconosciuto il merito del loro impegno anche attraverso la dignità di un lavoro a tempo indeterminato. Il monte ore risulta ancora basso rispetto alle reali necessità del territorio, questo spinge l’Ordine a chiedere: da una parte di aumentare le ore settimanali ai colleghi neo-assunti e dall’altra ad aprire nuove posizioni per i giovani laureati, creando nuove occasioni di lavoro e professionalità.
ECM da sempre un dibattito. Secondo Lei sono una garanzia reale di un aggiornamento professionale adeguato?
Gli ECM se ben utilizzati e non ridotti ad una sterile raccolta punti, rappresentano uno degli strumenti più importanti per la formazione professionale di Medici Veterinari di Qualità e sono un valore aggiunto perché testimoniano in maniera tangibile la reale preparazione e l’aggiornamento che il professionista ha nel suo bagaglio culturale personale. Il nostro Ordine investe moltissimo nella formazione, come testimoniato dalle somme spese in bilancio per questa voce, con l’obiettivo di proporre una formazione che sia equilibrata tra la parte frontale e la parte pratica, che trova ampio spazio nei nostri format.
Progetti futuri, convegni, manifestazioni. Ci racconti i prossimi appuntamenti dell’Ordine per i suoi iscritti.
Tra gli appuntamenti più importanti possiamo ricordare: il corso che si terrà ad Eboli dal titolo: “Le unità di misura della salute, degli animali, degli alimenti e dell’uomo”; il corso di aggiornamento per la clinica dei piccoli animali; il corso di aggiornamento sulla clinica dei grossi animali e sulla gestione dell’azienda zootecnica. Iniziativa molto stimolante realizzata dalle colleghe della commissione “Pari Opportunità” del nostro Ordine, è un incontro dal titolo: “Le nuove frontiere della comunicazione e le interazioni tra esseri viventi”. Personalmente parteciperò al Convegno FNOVI che si terrà a Bari; alla riunione mensile della Commissione di Sanità Pubblica Veterinaria, presieduta dal Dr. Sarnelli, cui partecipano i 5 Presidenti degli Ordini Provinciali della Campania.
Ogni presidente ha la sua croce, la sua qual è? Cosa l’affligge e cosa le ha creato il maggior numero di problemi nella sua carriera da presidente?
La mia croce è quella di caricare su me stesso molte delle problematiche della Medicina Veterinaria, anche in termini di emozioni. La Veterinaria vive momenti di criticità ed io di questi ne faccio un problema personale, tra cui il più pesante per me è l’inoccupazione dei giovani, che rappresenta una delle croci più pesanti che mi porto sulle spalle. Al fianco di questa c’è la consapevolezza che ci siano opportunità reali per la Medicina veterinaria, ma che ancora manchi una forte consapevolezza comune tale da poter perseguire queste chances. La mia più grande paura al momento è l’affermarsi di una politica comune che punta a contrarre il più possibile il numero dei Medici Veterinari, una politica di protezione della Professione a mio avviso miope, in quanto non tiene conto della legge naturale secondo la quale ad una riduzione dei numeri di un gruppo non ne corrisponde una sua crescita, ma piuttosto il suo esaurimento. Io, invece, immagino una classe politica Veterinaria in grado di aprire nuove autostrade per la professione, dove tutti i Medici Veterinari possano trovare il proprio spazio e la propria collocazione. Non riduciamo il nostro numero per recuperare vecchie prospettive, piuttosto creiamo nuove opportunità per rafforzare la nostra categoria.
Il sogno nel cassetto da Presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari di Salerno.
Il sogno nel cassetto è una Medicina Veterinaria di Qualità, politicamente forte e che non abbia nulla da invidiare alle altre professioni. Una Medicina Veterinaria che venga rispettata e degnamente rappresentata in tutti i tavoli di lavoro regionali, nazionali ed internazionali ed infine il riconoscimento del ruolo del Medico Veterinario come garante del benessere e della salute non solo degli animali, ma anche dell’ambiente e soprattutto dell’uomo.
Articolo a cura di: Marta Marino
Intervista tratta da: www.newsvetnapoli.it
social wall